Per la loro stessa conformazione i ghiacciai tendono ad incidere nella roccia delle valli tipicamente ad “U”: maggiore è la dimensione del ghiacciaio, maggiore è la sua capacità erosiva e, quindi, la profondità dell’incisione.
Tappa 09
Pavillon du Mont Fréty
Veduta dal Pavillon: valli a forma di “U”, trimline, gli antichi ghiacciai del Colle del Gigante e del Mont Fréty

Forma ad “U”
Per la loro stessa conformazione i ghiacciai tendono ad incidere nella roccia delle valli tipicamente ad “U”: maggiore è la dimensione del ghiacciaio, maggiore è la sua capacità erosiva e, quindi, la profondità dell’incisione.
Valli sospese
Il grande ghiacciaio che ha modellato la Val Ferret aveva alcuni affluenti, cioè rami secondari di dimensione inferiore, che hanno scavato meno in profondità, originando delle valli sospese. Lo sbocco di queste valli si colloca, di conseguenza, ad una quota superiore rispetto a quella della valle principale.
Trimline
In epoche lontane i fondovalle della Val Veny e la Val Ferret si congiungevano in un unico grande ghiacciaio nei pressi della stazione di valle di Skyway Monte Bianco. Il livello massimo (“trimline”) raggiunto da questo ghiacciaio è riconoscibile volgendo lo sguardo verso la valle della Dora Baltea ed esaminando il diverso grado di erosione delle rocce. A monte della trimline, infatti, le creste non levigate dal ghiacciaio rimangono aguzze.
Colle del Gigante e Mont Fréty
La seraccata sospesa del Ghiacciaio del Colle del Gigante visibile dal Pavillon è una piccola parte di un ghiacciaio più grande che fluisce verso la Francia. Alla sua base c’è il Ghiacciaio del Mont Fréty, oggi ormai praticamente estinto. Al di sotto dei detriti franati dalle pareti circostanti non rimangono che pochi lembi di ghiaccio, testimoni del grande ghiacciaio che occupava l’area agli inizi del XXI secolo.
Cos’è una spalla glaciale?
La “spalla glaciale” è una zona posta sul fianco della valle glaciale, di pendenza inferiore. La sua origine è riconducibile ad antichi fondovalle successivamente modificati da nuove espansioni glaciali e dalla diversa capacità erosiva del ghiacciaio lungo i margini.